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#1
LE VOSTRE DOMANDE / Re: SITAM DM n. 114/23
Ultimo messaggio di am - Martedì - 01/Aprile/2025 - 18:48
Aspetta Giuseppe, tranquillo non correre. Non penso che tu abbia capito chi siano i soggetti delle norme introdotte da questo decreto. Il SITAM non è per il comune cittadino per il quale non cambia nulla, è per operatori specifici delle amministrazioni e forze dell'ordine e per gli operatori  economici (es armieri).

Sul SITAM confluiranno anche i dati relativi alle MCO però esattamente i dati che sarebbero stati noti all'amministrazione anche senza il SITAM.

Allora, PER TEANQUILLIZARTI SUBITO GIUSEPPE, per te detentore di MCO (e giustamente loro accessori e i relativi pallini) NON CAMBIA NULLA, le MCO non vanno denunciate, ci mancherebbe che vadano denunciati i pallini che non sono munizioni e non va denunciata la cessione oppure la demolizione.

Ora ti fornisco i dettagli per farti capire meglio e se vuoi un piccolo approfondimento.
Il Decreto 114/23 specifica che anche i dati delle armi diverse dalle armi da fuoco vanno sul SITAM.

"Per le armi diverse da quelle da fuoco il SITAM contiene i seguenti dati inseriti in appositi campi identificativi:  a)   fabbricante o assemblatore (codice fiscale o partita Iva, ragione sociale); b)   Paese o il luogo di fabbricazione o assemblaggio; c)   numero di serie; d)   anno di fabbricazione o assemblaggio; e)   tipo (ad esempio carabina, fucile, lancia siringhe, pistola, ...); f)   marca; g)   modello, ove presente; h)   calibro; i)   numero di verifica di conformità (nell'ipotesi di arma da sparo a modesta capacità offensiva, funzionante ad aria o a gas compressi, i cui proiettili erogano un'energia cinetica non superiore a 7,5 joule); l)   dati identificativi dell'operatore economico o privato che cede l'arma (cedente, comodante, esportatore, riparatore, venditore, ecc.); m)   dati identificativi dell'operatore economico o privato che acquisisce l'arma (acquirente, cessionario, comodatario, importatore, riparatore, ecc.); tale dato è richiesto per il privato solo nel caso di acquisto da operatore economico; n)   dati identificativi del detentore e luogo di detenzione (nell'ipotesi di arma da sparo, funzionante ad aria o a gas compressi, i cui proiettili erogano un'energia cinetica superiore a 7,5 joule); o)   operazioni aventi ad oggetto l'arma e la data in cui sono state effettuate (quali ad esempio: acquisto, acquisto per successione, acquisto per ritrovamento, cambio luogo detenzione, comodato, trasferimento intracomunitario, demilitarizzazione, disattivazione, esportazione, importazione, riparazione, vendita, ecc.); p)   prezzo dell'arma (il dato deve essere inserito dagli operatori economici, ex articolo 54 R.D. 6 maggio 1940, n. 635); q)   estremi del titolo abilitativo esibito per l'acquisto dell'arma (o del documento di riconoscimento dell'acquirente maggiorenne qualora trattasi di arma da sparo a modesta capacità offensiva, funzionante ad aria o a gas compressi, i cui proiettili erogano un'energia cinetica non superiore a 7,5 joule o di replica di arma antica ad avancarica a colpo singolo); r)   codice identificativo corrispondente alla classificazione effettuata dal Banco Nazionale di Prova, (nell'ipotesi di arma da sparo, funzionante ad aria o a gas compressi, i cui proiettili erogano un'energia cinetica superiore a 7,5 joule); s)   eventuali ulteriori dati facoltativi. "

Come vediamo dall'ALLEGATO B che ho qui riportato sul SITAM andranno i dati della MCO nel momento in cui venga prodotta o importata in italia e verrà segnato il dato della PRIMA VENDITA (da armiere a privato) non verranno tracciate ulteriori cessioni (in linea con DM 2001) perchè non sono oggetto di denuncia, verranno segnate importazioni ed esportazioni (che richiedono la licenza del questore o del prefetto a seconda di alcune condizioni).

Quindi nulla di nuovo, già adesso l'armiere deve annotare sul registro il carico scarico delle MCO e deve anche prendere il documento per l'acquisto. Giova ricordate che i dati delle MCO saranno trattati differentemente da quelli da delle armi da fuoco come vediamo dal punto secondo del sottoparagrafo b del primo comma dell'articolo 5 del decreto (permanenza dei dati).

Da notare che "idati identificativi del detentore e luogo di detenzione (nell'ipotesi di arma da sparo, funzionante ad aria o a gas compressi, i cui proiettili erogano un'energia cinetica superiore a 7,5 joule)" -> Quindi sul SITAM non và l'informazione  su chi detiene la MCO ad aria compressa perchè ovviamente dopo il primo acquisto può passare di mano infinite volte senza tracciabilità.

"2) 10 anni dalla data in cui si è conclusa l'operazione di esportazione, di trasferimento verso un Paese dell'Unione europea, ovvero di vendita o di cessione a qualunque altro titolo in favore di un soggetto diverso dagli armaioli o dagli intermediari, per l'arma da sparo a modesta capacità offensiva, funzionante ad aria o a gas compressi, i cui proiettili erogano un'energia cinetica non superiore a 7,5 joule;"

Quindi i dati delle operazioni MCO vengono cancellati dopo 10 anni dalla esportazione  oppure dalla cessione ad un privato, se non vengono inserite altre movimentazioni direi che la MCO scompare dal sistema. Direi proprio che le cessioni tra privati non possono essere registrate (perchè non vanno denunciate) e quindi direi che la cessione è essenziamente quella dell'armiere al privato, per le armi da fuoco invece i dati rimangono fino a 30 anni dopo la demolizione.

Per quanto riguarda le MCO già in circolazione dubito che finiranno sul SITAM, sicuramente non ci finiranno tutte.

Spero di essere stato di aiuto.
#2
LE VOSTRE DOMANDE / SITAM DM n. 114/23
Ultimo messaggio di Giuseppe - Martedì - 01/Aprile/2025 - 09:24
Buongiorno,
Cortesemente potete spiegare in parole semplici da privato che detiene ARMI  MCO
deve dichiararle ??  Importante Chi aveva ceduto in passato da privato a privato cosa deve fare??

Parlano anche di munizioni...
I PALLINI che si usano devono essere dichiarati??
🧐🧐
#3
LE VOSTRE DOMANDE / Re: ricarica armi corte
Ultimo messaggio di Francesco(PC) - Venerdì - 21/Marzo/2025 - 22:12
Per mio grave errore sparai una CCI nel muro di casa ed a 6m. feci una rosata di 30cm. circa.
Fortuna fossi solo in casa e con trascorsi giovanili di operaio edile. Finii di tinteggiare appena in tempo mentre mia moglie stava entrando in garage. Comunquemente, mangiò la foglia ed anche l'intero ramo.

Francesco(PC).
#4
LE VOSTRE DOMANDE / Re: munizioni ricaricate
Ultimo messaggio di Amministratore e fondatore - Venerdì - 21/Marzo/2025 - 11:53
... si, come ho detto, molte ricariche sono difficili da distinguere dal nuovo, il che fa sorgere dubbi e problemi, quelli che solo in Italia cerchiamo per non pagare "dazio". Se le sezioni di TSN avessero fatto manutenzione come si deve, probabilmente non saremmo a questo punto.
#5
LE VOSTRE DOMANDE / Re: munizioni ricaricate
Ultimo messaggio di geoveloce - Giovedì - 20/Marzo/2025 - 19:13
Se posso esprimermi... la soluzione è (ovviamente) un soluzione all'italiana. Io dichiaro sul modulo che i TSN mi fanno compilare che le cartucce , mie, non sono ricaricate. punto.
#6
LE VOSTRE DOMANDE / Re: ricarica armi corte
Ultimo messaggio di Amministratore e fondatore - Giovedì - 20/Marzo/2025 - 17:54
Sperimentai le munizioni a pallini;
venni in possesso di una scatola di contenitori per il .38SP/.357M. (forse me li regalò Edoardo Riccò della STITRA). Innanzi tutto bisogna usare pallini molto fini ma non si raggiunge mai un peso adeguato, poi la canna rigata è un disastro per qualsiasi tiro a pallini o palla sferica il che si traduce nel fatto che, queste munizioni possono servire solo per sparare alle lucertole al sole da una distanza non superiore al metro e mezzo.
Insomma, qualcosa trovate nel sito se volete sperimentare fatelo, tutto fa esperienza ma sicuramente nella sperimentazione ci sono caricamenti più soddisfacenti e meno costosi.


Ah...... attenti alle leggende metropolitane come quella del mercurio nella punta del proiettile o la sfera d'acciaio che buca i giubbotti .......


#7
LE VOSTRE DOMANDE / Re: munizioni ricaricate
Ultimo messaggio di Amministratore e fondatore - Giovedì - 20/Marzo/2025 - 17:40
.... collegandomi all'ultimo post di Alessandro Mazza (esperto giuridico) il responsabile firmatario della circolare si è solamente troppo incuneato nella problematica "ricarica" e ricaricate mentre il suo compito sarebbe stato quello di avvertire con circolare che, le future licenze/collaudo dei poligoni di TSN avrebbero solo coperto i poligoni solo nel caso di uso di munizionamento bancato o testato, quindi originale o prodotto con licenza. Avrebbe unicamente potuto comunicare che l'uso di munizionamento ricaricato con le sue problematiche farebbe decadere la dichiarazione positiva di collaudo e non può certo vietare l'uso di munizioni in sezioni di TSN la cui responsabilità (come ho già detto) ricade sul Presidente e il CD.

So che è un utopia, ma una fuga in massa di soci che con chiare motivazioni scritte, lascino le sezioni di TSN è l'unico modo per fare capire all'Unione (che non si è ancora espressa chiaramente) cosa pensano i suoi soci (paganti).
#8
LE VOSTRE DOMANDE / Re: munizioni ricaricate
Ultimo messaggio di am - Giovedì - 20/Marzo/2025 - 15:15
Io rinnovo i miei dubbi riguardo l'interpretazione in ottica discriminatoria. Le leggi sulla discrimininazione si incentrano su concetti di razza, cultura, sesso, religione etc sia nelle norme CEDU che la costituzione, la convenzione di New York e infine il già citato 604 bis cp.
Non mi risulta che i tiratori e i ricaricatori nello specifico siano una razza a parte, poi l'amministrazione non può aver discriminato, in quanto l'amministrazione (nella figura del I reparto infrastrutture di Torino) ha indirizzato la circolare a TUTTE le sezioni di TSN a loro afferenti, come una regione o un comune che ha il potere di emanare le sue leggi e i suoi regolamenti per le cose che le questioni che le sono delegate. Secondo me bisogna far capire che non può essere discriminazione il fatto che una entità amministrativa con una sua località faccia un atto (legislativo, amministrativo etc) per quanto riguarda ciò che ha sotto e non quello che hanno sotto gli altri se no ogni regolamento regionale sarebbe discriminatorio.

Dal punto di vista legale bisogna capire piuttosto se la valutazione nel merito (se le ricaricate si possono usare o no) spetta all'organo che ha emanato la circolare, qui si entra in un guazzabuglio di competenze e valutazioni tecnico-legali che non mi ci metto neanche, li serve uno o più avvocati esperti con grosse compentenze sul diritto-amministrativo (e vanno pagati direi), perchè è questo il ramo del diritto su cui al limite si può operare NON QUELLO PENALE che non c'entra nulla davvero, almeno secondo la mia opinione.

Dico questo solo perchè si continua a insistere sulla discriminazione e sul fare delle denuncie alla procura della repubblica per una questione che secondo me va affrontata in altre sedi.

Inoltre il reato generico che poteva coprire l'"abuso di potere" generico era il reato di "abuso di uffficio" che vi ricordo essere appena stato abbrogato.
#9
LE VOSTRE DOMANDE / Re: munizioni ricaricate
Ultimo messaggio di giorgio omodei - Giovedì - 20/Marzo/2025 - 10:38
ribadisco il punto di vista già espresso:
-messa a punto di lettera di denunzia per atto discriminatio ed abuso di potere ( che sia giuridicamente inoppugnabile per questo citavo il giudice Mori o chi per esso)
-distribuzione capillare di tale lettera in modo da raccogliere il maggior numero di denunzie(penso potrebbero essere migliaia)
-invio in massa alle varie Procure della Repubblica interessate (dopo una raccolta capillare da parte dei vari tsn)
purtroppo in assenza di burocratico buonsenso il CITTADINO può solo tentare di tutelarsi tramite la Magistratura.( in caso contrario il SUDDITO può esercitare il diritto al mugugno che veniva riconosciuto persino ai marinai delle marine militari ottocentesche
#10
LE VOSTRE DOMANDE / Re: ricarica armi corte
Ultimo messaggio di am - Martedì - 18/Marzo/2025 - 18:08
Hai bisogno delle capsule (quindi il contenitore dei pallini).
Direi che queste possono andare bene:

https://www.speer.com/bullets/shot-capsules/19-8780.html

Dovrebbero essere inclusivi della base per la chiusura. Vanno riempiti prima di essere inseriti nel bossolo, lo "snake shot" classico dovrebbe usare un caricamento del 9 (2 mm), immagino che 1,5 mm o 2,5 possano andare bene comunque. Di seguito un link per comprare il piombo da ricarica canna liscia.

https://www.armeriarossetti.it/prd-armeria-piombo-a-pallini__1_70_273.php

Per quanto riguarda la carica io assumerei che la munizione sia sparata o in un revolver o in una carabina a ripetizione manuale (tipicamente a leva), non mi ci metto neanche a ventilare l'ipotesi che si voglia usarla in un arma semiauto.
Nello specifico, direi che, scelta una polvere adeguata per la ricarica del 357 magnum, la lunghezza totale dovrebbe essere invariata da un normale caricamento, innesco uguale, ridurrei la carica di polvere al 60% circa della carica media (carica a metà tra il min e il max segnato da manuale). Direi che così non dovrebbero esserci problemi, verificare al massimo che non ci sia troppo spazio vuoto nel bossolo, lo spazio in più per carica ridotta dovrebbe essere in parte compensato dal fatto che le capsule sono più lunghe di una normale palla del 357.

Questi sono i miei suggerimenti visto che in passato ho fatto questo  esperimento, ricordo che ho ridotto la carica intorno al 50% e non mi sembra di aver avuto problemi a spararli da un SeW 686, non ho però dati da manuale precisissimi, all'epoca andai un poco con dei conti della serva.