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Diana 50 e 35 cosa sono

Started by renomauser, Thursday - 28/March/2024 - 18:27

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renomauser

Ho due carabine ad aria compressa,  Diana, una 50 e una 35 di potenza superiore a 7,5 J. Con il vecchio catalogo erano, la prima comune (50) e la seconda sportiva (35). Oggi, con la nuova classificazione, come le devo considerare?

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Il BPN non riporta una riclassificazione dei due modelli, quindi la classificazione rimane pari...pari alla catalogazione.
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renomauser

Quindi, se dovessi vendere la 50 la dovrei vendere come comune, almeno fino a quando qualcuno non la presenti al BNP per riclassificarla sportiva. Strano però una nuova normativa non cancella quella vecchia che rimane valida. Ma, allora, a cosa serve?

Amministratore e fondatore

La nuova classificazione ha sostituito la vecchia catalogazione, ma la dove un arma non è classificata si deve per forza fare riferimento a qualcosa e quindi si finisce sul vecchio catalogo.
Personalmente ho sempre pensato che il vecchio catalogo sia "defunto" e quindi potrebbe benissimo essere che, un arma come la Diana 50, possa anche essere denunciata come arma sportiva se non fosse che poi qualcuno va a vedere sempre sul vecchio catalogo.
Per fare un bel lavoro, avrebbero dovuto far scomparire il catalogo e smettere di classificare le armi in mille modi diversi, ma si sa, qui anche l'Europa ci ha messo del suo.
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renomauser

Grazie per la risposta. Sono completamente d'accordo con lei, ma in questo campo è un attimo fare un passo sbagliato e finire nei guai. Speriamo che qualcuno si prenda la briga di classificarla così avremo un po' di chiarezza e sapremo come comportarci

am

#5
Aggiungo un bit di informazione.
La logica delle classificazioni di armi non classificate ma precedentemente catalogate sembra essere la seguente su base di considerazioni giurisprudenziali emerse negli ultimi anni.

Arma iscritta al catalogo senza sportività -> Adesso può essere comune, da caccia a seconda della legge al momento della cessione (per la non retroattività della legge le classificazioni di conteggio sono sempre quelle al momento dell'acquisizione e possono cambiare solo a cessione a meno di casi specifici e su richiesta del detentore). Fanno eccezione le armi demilitarizzate per le quali non esiste un indirizzo preciso e che in teoria devono essere per forza sportive (in quanto non possono essere da caccia) se in calibro militare, in realtà per decisione della cassazione e giurispruenza costante la qualifica di arma comune non può essere MAI ritirata (se non in caso di errori molto importanti della commissione consultiva centrale delle armi al tempo del catalogo o di falsa dichiarazione al BPN etc). Quindi ho visto estendere i ragionamenti per tutte le armi anche per le demilitarizzate pre BPN (anche perchè non è subito evidente quali siano demilitarizzate e quali no perchè non esistevano i codici espliciti ma solo il numero di scheda). Un altro caso a parte sono le armi attualmente A7 per definizione (non classificate o non calssificate come tali) importate o vendute in regime transitorio dopo l'abolizione del BPN e prima del decreti del 2013 e 2015, queste devono essere ridotte come numero di colpi per poi seguire la loro specifica classificazione (che può indipendentemente essere  comune o da caccia, non faccio il caso di armi antiche che superano un certo numero di colpi perchè sono casi molto limite).

Per le armi che avevano ottenuto la sportività ai tempi del catalogo (farebbe bene ricordare che il rilascio della sportività non era strettamente legato al processo di catalogazione così che ci sono stati casi di armi sportive non comuni) sono e rimangono sportive in quanto per legge la qualifica di sportività è irrevocabile (se non nel caso essa sia stata richiesta da un non avente diritto e il BPN abbia poi sbagliato a segnarla sulla scheda, vedi beretta APX). Quindi se un arma era sportiva rimane sportiva per sempre anche se essa fosse stata classificata e la sua scheda di classificazione non avesse sotto schede sportive farà fede il provvedimento ai tempi del catalogo, in teoria si può anche cedere come tale senza temere di infrangere la legge. Un caso non ancora attenzionato da giurisprudenza è quello di un arma catalogata con sportività e ora classificata al BPN ma solo comune che abbia un numero di colpi superiore a quello limite per le armi comuni ai sensi della DL del 2018, non è dato sapere se alla cessione pur permanendo la sportività si è anche obbligati a ridurre il numero dei colpi, io direi di no però non è scontato che sia così.