{"id":178,"date":"2026-03-21T12:19:03","date_gmt":"2026-03-21T12:19:03","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.tiropratico.com\/blog\/?p=178"},"modified":"2026-03-21T12:22:20","modified_gmt":"2026-03-21T12:22:20","slug":"il-fenomeno-dell-esplosionenelle-armi-a-fuoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.tiropratico.com\/blog\/2026\/03\/21\/il-fenomeno-dell-esplosionenelle-armi-a-fuoco\/","title":{"rendered":"IL FENOMENO DELL&#8217; ESPLOSIONENELLE ARMI A FUOCO"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a>Estratto e rivisitato dal manuale di balistica di Mori-Golino<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esaminiamo ora particolarmente il meccanismo della combustione di una carica di polvere nell\u2019anima di una arma da fuoco. Il fenomeno \u00e8 molto complesso: lo studio teorico presenta difficolt\u00e0 molto grandi e conduce, per avere esatta espressione delle leggi che lo governano, a complicati sviluppi analitici. Necessariamente quindi ci limiteremo ai concetti principali, che occorrono per avere direttive sicure nell\u2019esecuzione del tiro, o nella condotta delle pi\u00f9 semplici esperienze, salvo a dare nozioni meno incomplete nelle note. Consideriamo anzitutto le condizioni all\u2019atto della partenza del colpo. La carica di lancio si trova racchiusa entro un certo spazio, compreso fra la superficie cilindrica interna del bossolo, la chiusura posteriore di questo (il fondello) e la parte posteriore del proietto, oppure la borra nelle armi da caccia, che formano una parete mobile a tenuta di gas (come un pistone), capace unicamente di spostarsi in un senso lasciando la camera di cartuccia ed espandendone cosi lo spazio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torniamo alla nostra cartuccia, non tutto questo spazio \u00e8 riempito dalla polvere, sia perch\u00e8 questa rimane libera, come nelle cartucce a bossolo metallico e in talune da caccia, sia perch\u00e8 fra grano e grano di polvere esistono degli interstizi, sia perch\u00e9 ogni granulo presenta delle porosit\u00e0 pi\u00f9 o meno accentuate. Conoscendo il peso specifico o densit\u00e0 assoluta della polvere e il peso della carica, nonch\u00e9 il volume lordo entro il quale \u00e8 racchiusa la carica stessa, potremo determinare l\u2019entit\u00e0 di questo spazio libero iniziale, che chiamasi appunto <em>volume iniziale libero. <\/em>Inoltre il rapporto fra il peso della carica e il volume lordo della camera ci d\u00e0 la <em>densit\u00e0 di caricamento. <\/em>Altro elemento di cui bisogna tenere conto \u00e8 la massa della palla\/pallini di piombo, o del proietto. Inizialmente dunque noi abbiamo: una certa quantit\u00e0 di energia allo stato potenziale immagazzinata nella carica di polvere: un volume iniziale in cui si svilupper\u00e0 la pressione propulsatrice, ed una certa massa limitata da una superficie che ottura la luce dell\u2019anima e che dovr\u00e0 ricevere la pressione. Il fenomeno dell\u2019esplosione si divide in due distinti periodi. Nel <em>primo periodo, <\/em>quando l\u2019innesco incendia la carica, la combustione si propaga a tutta la massa in un certo tempo, se pur brevissimo. I gas ad alta temperatura cominciano a svolgersi, ed aumentano la pressione nella camera iniziale. Ma aumentando la pressione aumenta anche la velocit\u00e0 di combustione della polvere: intanto per\u00f2 il proietto, sotto l\u2019impulso della forza elastica dei gas, vince il forzarnento dell\u2019anima, cio\u00e8 la resistenza meccanica o di attrito degli intagli della rigatura, oppure dell\u2019orlo della cartuccia, ed inizia il suo movimento. Il moto progressivamente accelerato del proietto, facendo aumentare il volume che trovasi dietro di questo, tende a diminuire la pressione. Il valore della pressione ad ogni istante risulta dunque da due leggi o funzioni combinate: la combustione della polvere e il movimento del proietto. Sia la combustione della polvere, sia il movimento del proietto sono legati insieme alla legge di sviluppo della pressione. La legge di sviluppo della pressione dipende alla sua volta dalle seguenti caratteristiche:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1) <em>natura propria della polvere. <\/em>Questa risulta dalla composizione chimica e dall\u2019equilibrio delle reazioni che sono in gioco, e si definisce mediante la velocit\u00e0 specifica di combustione, ossia la velocit\u00e0 di reazione sotto la pressione unitaria (1 atmosfera).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2)<em> proporzionalit\u00e0 della velocit\u00e0 di combustione alla pressione dell\u2019ambiente. <\/em>Questa proporzionalit\u00e0 non \u00e8 eguale per tutte le polveri, ma \u00e8 affetta da diversi coefficienti tuttora in discussione. In altri termini, ciascuna polvere accelera pi\u00f9 o meno la combustione mentre la pressione aumenta, non v\u2019\u00e8 legge comune a tutte le polveri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3) <em>caratteristiche geometriche dei granuli della polvere, e combustione per strati paralleli. <\/em>Lo sviluppo delle pressioni dipende in ogni istante dall\u2019entit\u00e0 della superficie emittente, e questa \u00e8 costituita dalla somma di tutte le superfici di ciascun granulo. La forma geometrica dei granuli ha quindi una grande importanza. Ognuno comprende che un granello cubico ed uno sferico hanno, a parit\u00e0 di peso, superfici rispettivamente maggiore e minore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, studi di Sarrau e Vieille hanno dimostrato che nelle polveri colloidali, cio\u00e8 gelatinizzate, ciascun granulo, bruciando, mantiene la stessa forma, ossia resta simile a se stesso. Ci\u00f2 perch\u00e8 la combustione, in un granulo di grande omogeneit\u00e0 fisica, procede egualmente in tutti i sensi; il che permette di prevedere con grande esattezza la legge di propagazione della combustione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <em>secondo periodo <\/em>ha inizio quando la polvere \u00e8 completamente bruciata. Allora la pressione ha gi\u00e0 raggiunto il suo massimo valore, oppure lo raggiunge col finire del primo periodo e il proietto si trova ad un certo punto dell\u2019anima, animato da una certa velocit\u00e0. I gas continuano o iniziano la loro espansione, imprimendo ad ogni istante successive accelerazioni al proietto, che aumenta di velocit\u00e0 mentre la pressione diminuisce, fino alla uscita dalla bocca. Uscito dalla bocca il proietto riceve ancora un ultimo impulso dai gas, i quali espandendosi bruscamente alla pressione atmosferica producono il rumore della detonazione. Subito dopo l\u2019uscita dalla bocca, e per 2 o 3 metri nelle armi portatili, il proietto aumenta ancora di un poco la velocit\u00e0. I gas che affluiscono dalla bocca resasi libera hanno velocit\u00e0 notevolmente superiore a quella del proietto, ed assumono moti vorticosi, disperdendo nell\u2019aria il calore e l\u2019energia di moto residua, che non viene utilizzata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lettore che ha seguito con la necessaria pazienza le considerazioni fatte sopra, si rende conto della grande complessit\u00e0 dei fenomeno, e della difficolt\u00e0 che presenta la teoria completa di esso. Lo studio delle pressioni e delle velocit\u00e0 del proietto costituisce il problema fondamentale della balistica interna, la quale ha per necessario strumento le ordinarie leggi fisiche ed elevate espressioni matematiche. Non \u00e8 qui il caso di affacciarsi a tale campo di conoscenze; giova piuttosto esporne le risultanze e le regole generali che ne derivano. Il diagramma delle pressioni lungo l\u2019anima pu\u00f2 rappresentarsi in modo generale come nella figura<strong>. <\/strong>Portando sull\u2019asse orizzontale (ascisse) le lunghezze d\u2019anima percorse dal proietto, e sull\u2019asse verticale (ordinate) le pressioni corrispondenti, potremo distinguere: nel 1\u00b0 periodo: l\u2019accensione, in cui la combustione si propaga all\u2019intera massa dello carica; il 2\u00b0 <em>periodo di combustione <\/em>durante il quale si completa la combustione della intera massa; un periodo <em>di espansione, <\/em>durante il quale i gas prodotti si espandono, continuando a trasmettere la propria energia al proietto sotto forma di velocit\u00e0. Si noti che il punto di massima pressione <em>Pmax <\/em>\u00e8 indipendente dalla fine del <strong>1\u00b0 <\/strong>periodo; esso pu\u00f2 essere situato posteriormente rispetto al punto di inizio del secondo periodo, oppure coincidere con esso; mai venir dopo che tutta la polvere \u00e8 bruciata. Inoltre, la pressione di forzamento indicata con Po \u00e8 indipendente dal periodo di prima accensione, infatti quando il proietto comincia a muoversi la massa di polvere pu\u00f2 essere gi\u00e0 in ignizione tutta, o solo in parte. Il valore della pressione massima \u00e8 anche chiamato <em>forza dilaniatrice. <\/em>Quanto alle velocit\u00e0, come appare dal diagramma, esse sono in continuo incremento, pi\u00f9 o meno sentito, in corrispondenza delle pressioni. Il lavoro del diagramma \u00e8 rappresentato dall\u2019area racchiusa fra la curva delle pressioni e l\u2019asse delle ascisse; esso \u00e8 suscettibile di misura, tenendo opportuno conto delle scale grafiche adottate per rappresentare le pressioni e le lunghezze d\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"391\" class=\"wp-image-180\" style=\"width: 600px;\" src=\"https:\/\/lnx.tiropratico.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig115.gif\" alt=\"\"><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il diagramma delle pressioni ci fornisce l\u2019esatta visione del modo di funzionare di una polvere praticamente nell\u2019arma di impiego e ci d\u00e0 mezzo altres\u00ec di apprezzare le sollecitazioni cui \u00e8 sottoposto il sistema meccanico delle varie parti dell\u2019arma stessa. Il diagramma delle pressioni pu\u00f2 essere determinato col calcolo e verificato sperimentalmente, come vedremo pi\u00f9 avanti. Osservando la figura<strong> <\/strong>si possono fare le seguenti considerazioni; costruendo sull\u2019asse delle ascisse il rettangolo tratteggiato di area equivalente a quella di lavoro del diagramma delle pressioni, avremo una ordinaria media <em>Pm, <\/em>la quale d\u00e0 il valore della pressione media; il valore della velocit\u00e0 iniziale \u00e8 indipendente dal valore della pressione massima, ma dipende esclusivamente dal valore della pressione media, e dalla lunghezza dell\u2019anima. La curva di espansione <strong>(2\u00b0 <\/strong>periodo) decresce secondo una legge approssimativamente adiabatica; quando \u00e8 discesa oltre un certo valore, il prolungamento dell\u2019espansione e quindi dell\u2019anima non presenta sensibili vantaggi e non risulta conveniente in confronto degli svantaggi conseguenti (appesantimento dell\u2019arma, difficolt\u00e0 di puntamento). Il punto di pressione massima pu\u00f2 trovarsi pi\u00f9 o meno presso la culatta della canna, a seconda delle caratteristiche fisico &#8211; chimiche della polvere, della forma e dimensioni dei grani, della densit\u00e0 di caricamento, della inerzia di massa del proietto, dell\u2019entit\u00e0 della accensione iniziale e della pressione di forzamento. La figura sotto rappresenta alcuni tipi di diagrammi di forma caratteristica. La curva <em>A <\/em>\u00e8 relativa ad una polvere viva, a rapida combustione; i valori della pressione e dell\u2019accensione iniziale sono molto grandi, lo sviluppo della massima pressione avviene quasi subito, prima che il proietto abbia percorso uno spazio apprezzabile; il valore della forza dilaniatrice \u00e8 molto grande. La curva <em>B <\/em>si riferisce ad una polvere lenta; la pressione raggiunge il suo massimo valore dopo che il proietto ha percorso uno spazio non trascurabile (tre o quattro calibri) ; il valore della pressione alla bocca \u00e8 maggiore che nel caso precedente. Il <em>grado di espansione, <\/em>ossia il rapporto fra il valore massimo e il valore residuo (alla bocca) della pressione \u00e8 minore. Il rendimento balistico sar\u00e0 quindi minore in questo caso; perch\u00e8 esso non diminuisca oltre un certo limite, occorre aumentare la lunghezza dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"400\" class=\"wp-image-181\" style=\"width: 600px;\" src=\"https:\/\/lnx.tiropratico.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/fig116.gif\" alt=\"\"><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La curva <em>C <\/em>si riferisce ad una polvere molto lenta, comunemente (ma impropriamente) detta <em>progressiva; <\/em>il valore della pressione massima e molto basso, ed \u00e8 raggiunto dopo che il proietto ha percorso uno spazio ragguardevole; il grado di espansione e il rendimento balistico sono bassi; l\u2019anima deve essere di grande lunghezza. La forza dilaniatrice \u00e8 per\u00f2 molto minore che nei casi precedenti. I valori della pressione nei vari punti dell\u2019anima, della lunghezza dell\u2019anima stessa, della pressione massima, della velocit\u00e0 iniziale e del rendimento balistico sono legati fra di loro da un complesso di relazioni, di cui occorre studiare bene l\u2019equilibrio che una variazione arbitraria fra i fattori pu\u00f2 turbare portando ad inconvenienti di varia specie. I dati occorrenti allo studio (di un conveniente diagramma delle pressioni sono fissati e determinati nelle loro entit\u00e0 e nelle loro influenze reciproche dalla balistica interna; essi sono:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">diametro dell\u2019anima (calibro) e lunghezza di essa in Calibri<br>massa del proiettile;<br>densit\u00e0 di caricamento (rapporto fra il peso di polvere e il volume iniziale libero)<br>reazioni chimiche (li esplosione e potenziale della polvere)<br>densit\u00e0 assoluta della polvere, forma e dimensioni dei grani di polvere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest\u2019ultimo dato \u00e8 di grande importanza che non appare ad un sommario esame della questione; inoltre, mentre la composizione chimica della polvere \u00e8 ben orientata su vari tipi ormai conosciuti e non \u00e8 suscettibile di variazioni molto grandi, l\u2019uso pratico della polvere pu\u00f2 invece portare, per errore casuale, \u00f2 per tentativi empirici, ad impiegare polvere di <em>granitura <\/em>non adatta, causando molteplici inconvenienti. Vogliamo quindi accennare alquanto particolarmente alle cause ed alla specie di influenza che la granitura della polvere esercita sull\u2018andamento del diagramma delle pressioni. Dalla forma geometrica dei grani dipende il rapporto fra la superficie, sulla quale si svolge la combustione, e il peso del grano. L\u2019emissione di gas sar\u00e0 pi\u00f9 o meno rilevante e veloce a seconda che varia detto rapporto. La durata della combustione dei grani dipende dalla met\u00e0 della dimensione minore (spessore) perch\u00e9 la <strong>combustione <\/strong>investe il grano e procede da tutti i lati, dall\u2019esterno verso l\u2019interno di esso. L\u2019entit\u00e0 dell\u2019infiammazione iniziale dipende dalla dimensione dei granuli e dal numero di essi in cui \u00e8 frazionata la massa della carica. La velocit\u00e0 specifica di combustione infine, dipende in notevole parte dallo stato fisico di coesione della polvere, che si riflette sul valore della sua <em>densit\u00e0 assoluta. <\/em>Terminiamo questi cenni esponendo le considerazioni seguenti. Conviene dal punto di vista del <em>rendimento balistico <\/em>clic lo sviluppo delle pressioni sia inizialmente rapido, perch\u00e8 ci\u00f2 aumenta il grado di espansione dei gas. Di fronte a questo vantaggio sono per\u00f2 parecchi inconvenienti, e cio\u00e8: l\u2019aumento della pressione massima sottopone il metallo della parete della canna e le chiusure ad un <em>maggior tormento; <\/em>la maggior pressione \u00e8 accompagnata da pi\u00f9 elevata temperatura di esplosione, che determina rapide erosioni del metallo; aumenta in pari tempo l&#8217;entit\u00e0 del rinculo, che si ripercuote sulla spalla del tiratore; un valore iniziale elevato della pressione porta a notevoli effetti dinamici, i quali possono produrre il deterioramento e il consumo rapido dell\u2019inizio (della rigatura o del raccordo nelle anime lisce) deformazione o rottura del proiettile, sfuggite di gas e scompiglio nelle cariche a pallini con conseguenti ripercussioni sulle rose, che riescono irregolari. Nelle armi portatili in particolar modo ha una grande influenza sull\u2019andamento del diagramma l\u2019entit\u00e0 della <em>pressione iniziale di forzamento. <\/em>Ora questa pressione iniziale dipende dalla resistenza che presenta il proietto all\u2019intaglio nella rigatura, o che presenta il cartone del bossolo a svolgere l\u2019orlatura, e la borra a superare il raccordo con l\u2019anima. Questi dati hanno particolare importanza sul modo col quale si sviluppano le pressioni. Pu\u00f2 dirsi, riassumendo, che possono regolarsi entro limiti sufficientemente larghi per le applicazioni la forma geometrica dei grani e il forzamento iniziale, in modo da ottenere da una polvere di data natura chimica il diagramma delle pressioni pi\u00f9 conveniente. E per converso, si pu\u00f2 affermare che non \u00e8 lecito <em>variare<\/em> arbitrariamente i fattori sopra esposti, senza produrre perturbazioni dannose agli effetti del tiro. Esercitano una certa influenza sullo sviluppo delle pressioni e quindi sul rendimento balistico e sulla velocit\u00e0 iniziale, la temperatura e il tenore di umidit\u00e0 della polvere, particolarmente per le cartucce da caccia, che possono essere confezionate poco prima dell\u2019impiego e il cui bossolo non \u00e8 metallico. La temperatura fa variare la velocit\u00e0 specifica di combustione; l\u2019umidit\u00e0 agisce rallentando la velocit\u00e0 di combustione, sottraendo calore di vaporizzazione e diminuendo la temperatura di esplosione: in ultima analisi diminuendo il potenziale della polvere ed il rendimento. Le polveri impiegate nel caricamento delle cartucce a pallottola e a bossolo metallico hanno, se il confezionamento e fatto con cura, un tenore di umidit\u00e0 ben determinato, di cui si tiene conto all\u2019atto del caricamento e che resta costante nell\u2019interno del bossolo. Le polveri da caccia invece risentono direttamente dello stato igrometrico dell\u2019atmosfera, di cui il confezionatore delle cartucce dovr\u00e0 tener conto, variando il peso della carica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Estratto e rivisitato dal manuale di balistica di Mori-Golino Esaminiamo ora particolarmente il meccanismo della combustione di una carica di polvere nell\u2019anima di una arma da fuoco. Il fenomeno \u00e8 molto complesso: lo studio teorico presenta difficolt\u00e0 molto grandi e conduce, per avere esatta espressione delle leggi che lo governano, a complicati sviluppi analitici. 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